L’amore ai tempi di Tinder. Perchè si preferisce il virtuale?

L’AMORE AI TEMPI DI TINDER

A cura della

Dott.ssa Maria Cristina Zezza

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Negli ultimi anni si è assitito a una continua crescita di siti web e applicazioni smartphone per incontri e dating online (Meetic, Tinder, Grindr , Badoo ecc).                                       Almeno un Italiano su 3 afferma di aver utilizzato questi canali per incontrare persone.

L’utilizzo di questi mezzi può avere diversi fini: trovare partner sessuali senza un grande sforzo, trovare un partner sentimentale o fare amicizia.                                                         Il comun denominatore di entrambi i fini per i quali vengono utilizzati è l’immediatezza e l’ampia disponibilità offerta.

In una società dai ritmi frenetici come la nostra, infatti, il tempo per gli incontri si è drasticamente ridotto e, per la maggior parte degli adulti, sono rare le occasioni per conoscere persone nuove. In questo contesto il dating online diventa più attraente: con pochi clic si può entrare facilmente in contatto con uomini e donne che sono essi stessi in cerca di nuove persone da conoscere. Secondo Edoardo Giusti e Gilda Di Nardo (2008), infatti, inizialmente gli utenti dei siti di dating erano per lo più introversi o fobici, mentre ora sono persone che hanno difficoltà a trovare un partner all’interno della propria rete sociale. Solitamente sono soggetti single, “soli”, sedotti dalla facilità di utilizzo della app ed affascinati dalla immediata possibilità di reperire partners sessuali o ideali disponibili.
Molte persone sole o semplicemente annoiate dalla routine, adoperano queste app alla disperata ricerca dell’anima gemella, altre volte alla ricerca di una rapida scappatella senza effetti collaterali -come il corteggiamento o la possibilità di essere scoperti- e per finire senza correre il rischio del tanto temuto coinvolgimento.

Perche si preferisce il virtuale al reale?

I motivi sono molteplici.

Come accennato prima, in una società frenetica come la nostra è sempre piu difficile avere il tempo da dedicare alle relazioni sociali e alle nuove conoscenze. Attenzione però, questa potrebbe essere una scorciatoia pericolosa che adoperiamo piuttosto che ragionare sulla nostra vita e sul rallentare i nostri ritmi, trovando maggiore tempo da dedicare a noi stessi.

In secondo luogo, l’uitlizzo di un computer o di un cellulare in cui l’incontro è virtuale, ci fa sentire protetti. Nella vita reale l’incontro con una persona ci espone a molte paure interne. Paura del giudizio, paura del rifiuto, paura del coinvolgimento.                               Secondo Graham Johnes, specializzato in psicologia di Internet, gli incontri online rappresentano una strategia per farci sentire più al sicuro:“Uno dei nostri drivers psicologici fondamentali è quello di trovare certezza. Gli incontri tradizionali sono percepiti come un pericolo per noi perché comportano molta incertezza. Internet allontana questo pericolo” . Anche in questo caso bisogna prestare molta attenzione. Il rischio che si corre è quello di rifugiarsi in un mondo finto, virtuale appunto, senza affrontare quello reale e personale. La sensazione di essere protetti è quindi fittizia.

L’ampia scelta di persone a disposizione anche in questo caso risponde a un bisogno e da la sensazione di avere diverse possibilità. Il rovescio della medaglia è che il numero di persone con cui possiamo entrare in contatto online è talmente elevato che la tentazione di non perderci troppo tempo e chiudere alla prima incomprensione è forte. Perché forse la persona più giusta per noi è al prossimo click. In questo modo non saremo mai soddisfatti pervhe forse “ci stiamo perdendo altro” e la ricerca continua infinitamente senza avere mai un contatto pieno con una persona

Una relazione d’amore online può essere molto seducente soprattutto perché lascia ampi margini all’immaginazione. Non ce ne rendiamo conto, ma è la nostra fantasia a riempire le ambiguità lasciate dall’altra persona, a guidare il modo in cui intendiamo le cose lette in una chat. Molto più di quanto non avvenga nella vita reale. Questo perché la comunicazione online è priva di molte delle informazioni che ci permettono di capire qual è la cornice del discorso e quindi il suo senso, quali il tono e le intenzioni dell’altra persona. Questo è senza dubbio molto eccitante. Il rischio a cui si va incontro, però, è quello di caricare la persona di aspettative che in realtà non le corrispondono. La persona diventa quindi il contentitore di nostri bisogni, desideri e aspettative, di quello che noi vorremmo trovare più che la persona in se. Più ci si crea un’immagine della persona che si vuole conoscere, più è facile che le aspettative verranno deluse, creando insoddisfazione e un senso di sfiducia.

Infine, molte persone sole utilizzano questi mezzi per incontrare qualcuno, avere compagnia e lenire la propria solitudine. Anche in questo caso il rischio è quello di sentirsi ancora piu soli nella vita reale.

In conclusione, il proliferare di siti e app di incontri è il risultato di una società che sta cambiando e risponde ai numerosi bisogni di ognuno di noi (motivo per cui sono milioni gli iscritti).

L’utilizzo di questi mezzi deve però, essere fatto consapevolmente ed evitare il rischio di sostuire il reale con il digitale.

Se da una parte è vero che ci difende e ci protegge da paure e problemi è altrettanto vero che il calore dato da un incontro reale non può essere sositutio da un incontro virtuale.


fonti:
http://www.aspicpsicologia.org/news/psicologia-del-dating-online.html

http://www.quipsicologia.it/amore-online-tra-fantasia-rischio-e-consumismo/                                                                                                                                                             Cicerone P.E. (2012). Web dating all’italiana. mente e cervello 96, 60-65                                                                                                                                                                             Giusti E. e Di Nardo G. (2008). Trovare un partner gradito. Sovera, Roma.