Chi, come, quando e perchè della psicologia

CHI, COME, QUANDO E PERCHE’ DELLA PSICOLOGIA

A cura della

Dott.ssa Maria Cristina Zezza

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Chi è lo psicologo?

Lo psicologo è un professionista che si occupa del benessere psicologico delle persone. Ha una formazione specifica in Psicologia: ha svolto 5 anni di università, un anno di tirocinio e ha superato l’Esame di Stato di Abilitazione previsto dalla Legge.

Perché andare da uno psicologo?

Può accadere nella vita di attraversare momenti particolarmente difficili. La fine di una relazione, difficoltà lavorative, ansia, paura, solitudine e lutti sono solo alcune delle difficoltà che possiamo incontrare nel nostro cammino e che possono provocarci una grande sofferenza. Chiedere aiuto è un gesto d’amore verso sè stessi.

Chi va dallo psicologo è matto?

Assolutamente no. Chi prende la decisione di rivolgersi ad uno specialista è, anzi, una persona che, riconoscendo di star passando un periodo di difficoltà, vuole fare qualcosa per stare meglio e prendersi cura di sè.

Lo psicologo prescrive farmaci?

No. Lo psicologo non utilizza farmaci, questi possono essere prescritti esclusivamente da un medico. Lo psicologo usa il colloquio clinico, l’ascolto attivo ed empatico, tecniche e strategie comportamentali, compiti a casa e la relazione terapeutica per aiutare la persona a raggiungere i cambiamenti desiderati.

Quanto dura un percorso?

La durata del percorso psicologico non è definibile a priori. La frequenza degli incontri è generalmente una volta alla settimana per 45-50min.

Posso essere sicuro che ciò che racconto allo psicologo rimanga confidenziale?

Assolutamente si. Il professionista ha il segreto professionale come esplicitato all’art 11. del codice deontologico degli psicologi.

Lo psicologo risolve i problemi al posto della persona?

No. Il lavoro terapeutico va fatto in due: terapeuta e paziente. È’ solo con l’impegno, la motivazione e la collaborazione della persona che si può lavorare bene insieme. Lo psicologo aiuta a trovare le risorse interne necessarie al raggiungimento dell’obiettivo che si vuole raggiungere.

“La gente teme quello che ha dentro, ma è l’unico posto in cui troverà tutto quello che serve”

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Stress: impariamo a gestirlo insieme!

 

NON FARTI SCHIACCHIARE!

A cura della

Dott.ssa Maria Cristina Zezza

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Che cos’è lo stress?

Lo stress è un insieme di reazioni di natura sia fisiologica sia psichica che l’organismo mette in atto per rispondere e far fronte a una data situazione.

Lo stress è sempre negativo?

La risposta è NO.                                                                                                                     Una dosa misurata di stress (chiamata in psicologia eustress) è quella che, nella nostra quotidianeità, ci dà la carica e l’energia per affrontare e superare le varie sfide che la vita ci propone. Rende meno sensibili alla monotonia e più attenti e concentrati.

Quando lo stress diventa “cattivo”?

Se lo stress (imprevisti, preoccupazioni, frustrazioni) è eccessivo o prolungato prende il nome di Distress ed è quello che ci provoca maggiori difficoltà.

In particolare lo stress cattivo si manifesta in tre aree:

  • Disturbi fisici: mal di testa, sfoghi cutanei e disturbi gastrointestinali

  • Calo di energia e concentrazione

  • Aspetti emotivi: rabbia, collera, ansia

COME AFFRONTARLO?

Ognuno di noi affronta le situazioni in modo diverso e quindi ha un diverso grado di tolleranza allo stress.

Ecco alcuni semplici consigli su come aumentare la propria capacità di far fronte allo stress:

  • Nessun problema è insormontabile: le difficoltà fanno parte della vita, dipende da come tu le interpreti. Una crisi è un punto di svolta per migliorare te stesso

  • Mantieniti aperto al cambiamento: accetta ciò che non puoi cambiare e individua invece cosa puoi modificare della tua vita.

  • Definisci obiettivi realistici: procedi per piccole tappe.

  • Trova il coraggio di agire: negare i problemi e posticiparli non aiuta a risolverli

  • Impara a considerare le difficoltà come un’ opportunità

  • Adotta un atteggiamento positivo e fiducioso verso te stesso: fidati delle tue capacità e concentrati sui tuoi desideri piuttosto che sulle tue preoccupazioni.

  • Sviluppa il senso dell’humor: ridere o sorridere di ciò che ti sembra insormontabile lo renderà meno minaccioso

  • Fai attenzione ai pensieri: sostituisci parole negative come “non posso farcela” con parole incoraggianti come “posso riuscirci e ci riuscirò”

  • Pensa a quando ce l’hai fatta in passato

  • Accetta la possibilità di sbagliare e cambiare rotta: la flessibilità ti permette di trovare sempre soluzioni alternative.                                                                                             

“MENS SANA IN CORPORE SANO”

“Mens sana in corpore sano” dicevano i latini!

Puoi iniziare a prenderti cura di te stesso e del tuo benessere a partire dalle più semplici abitudini quotidiane:

  • Fai attenzione all’alimentazione: è fondamentale inserire nella dieta cibi sani e poco elaborati per recuperare il tono psicofisico e la forma

  • Pratica regolarmente attività fisica: contribuisce a diminuire le tensioni e ad aumentare l’energia.

  • Concediti un sufficente riposo notturno: la carenza di sonno rende piu vulnerabili allo stress!

  • Prenditi cura di te stesso: concediti momenti di relax e prenditi cura del tuo corpo (massaggi, trattamenti estetici, percorsi benessere)

  • Valorizzati: Valorizzare se stessi aiuta a stare meglio! Compra un abito che ti valorizza, truccati e fatti bella/o per te stesso.

Lo sapevi?

La parola “stress” è diventata familiare nel nostro vocabolario. La psicologia la prese in prestito dalla metallurgia, in cui indica la capacità dei metalli di resistere agli sforzi e alle pressioni alle quali sono sottoposti. La parola stress significa per l’appunto pressione.


BIBLIOGRAFIA

K. De Luca, E. Spalletta (2011) Praticare il tempo. Manuale operativo per ottimizzare la vita personale e professionale. Edizione Sovera

D. Carnegie (2013) Come vincere lo stress e cominciare a vivere. Editore Bompiani